La scelta dell’abbigliamento è il risultato di diverse variabili: climatiche, economiche, socio-culturali.
Da secoli l’uomo collega all’atto pratico del coprirsi un significato altro: l’abito è necessario come protezione dagli agenti climatici e misura igienica, ma è anche una delle modalità attraverso cui ciascuno comunica all’esterno se stesso.
L’industria dell’abbigliamento è uno dei settori più importanti della società contemporanea, e le ragioni del suo successo sono legate alla velocità con cui variano le mode e con esse il desiderio di possedere un capo che le rappresenti, e ci rappresenti di conseguenza.
Attraverso l’abbigliamento è possibile dimostrare la propria condivisione o meno ad un sistema di valori, o semplicemente a canoni estetici; quando poi il valore è l’estetica, il cerchio è chiuso.
Le società capitalistiche hanno impresso un’accelerazione ai consumi in tutti i settori, ed anche in questo. Nel mercato di massa, a farne la spesa sono la qualità dei tessuti e la forma degli abiti, che spesso non reggono una stagione.
Ma accanto all’industria dell’abbigliamento di massa, è sempre presente quella dell’alta moda, che tra lustrini e seta fa sognare - sempre più gente - e, come un faro, guida le tendenze del momento.